Penali stellari – Lo scontro finale – episodio II

…il potentissimo imperatore Scarf One, padrone assoluto di tutte le flotte imperiali di trasporto vuole costruire una nuova megabase stellare sul pianeta Farah, distruggendo la storica città di Mergamo e cacciando tutti i suoi abitanti, che da millenni vivono in pace ed armonia.

Alla guida dell’esercito imperiale il terribile Darth Gor, capo assoluto della setta dei Partdem, seguito con devozione assoluta dalle sue truppe, completamente soggiogate all’imperatore ed al lato oscuro da lui incarnato.

Pronti a guidare la distruzione del pianeta il gabelliere Rob Am, incaricato da Darth Gor della riscossione di una pesante tassa dagli abitanti del pianeta per la costruzione della megabase stellare, pena la cacciata definitiva dal pianeta.

Nic Carr, giovane apprendista di Darth Gor viene addestrato al lato oscuro. Intanto il generale Brem Illa, responsabile della costruzione della megabase stellare pianifica la distruzione della città.

Il Serg Gan Skywalker custodisce intanto il misterioso segreto delle Penali Stellari. Dice la profezia che la sola rivelazione della Balla Spaziale del secolo provocherebbe l’insorgere di tutti gli abitanti di Mergamo, immigrati Uraniani e Venusiani compresi. Compito di Serg Gan è alimentare la magia della Strasparenza, affinchè il Grande Fumo Negli Occhi accechi la Conoscenza fino all’irreversibiltà del processo di distruzione.

Nel mentre i sudditi organizzano la resistenza. Faticose ricerche clandestine han portato, forse, ad un aiuto insperato giunto dal potentissimo e temutissimo Popolo dei Grigi. Cosa accadrà se essi decidessero di accorrere in difesa degli abitanti di Mergamo?

Scopritelo nei Consigli Comunali di Bergamo nel mese di gennaio, non perdetevi questa nuova puntata della saga !!!

#NoParkingFara #PenaliStellari #StellarPenalties

Dai Gori! (reloaded)

A luglio, un videoclip che postammo totalizzò 40.000 visualizzazioni in 24 ore. La contraerea della giunta decollò allarmata, e dovemmo rimuoverlo per problemi di copyright. Signore e signori, ecco a voi il NUOVO videoclip di “Dai Gori!”, 100% immagini autoprodotte o Creative Commons. Buona visione, buon ascolto… buona lotta.

Alessandro Manzoni #noParkingFara

Sconcertati da questa vicenda
del parcheggio di S.Agostino,
preoccupati del grave destino
che ora incombe su questa città,
han firmato: che questa faccenda
non soffochi Bergamo Alta
in un mar di cemento e di malta
e ne offuschi la grande beltà.

Han firmato lassù in Piazza Vecchia
allo stadio, in centro, al mercato,
per fermare l’evento esecrato
dobbiam muoverci ora o mai più.
Han firmato in Piazza Pontida
son venuti dai monti e dal piano
han firmato online e di mano
Ora devi firmare anche tu!

Han firmato già subito in mille
dopo un mese eran quasi seimila
anche adesso fanno la fila
ai banchetti o dietro ai Picì.
Hanno appeso le verdi bandiere
per fermare il parcheggio alla Fara.
La tua mano non sia così avara
Puoi firmare anche i prossimi dì.

Han deciso di edificare
un parcheggio di ben nove piani
compromettono il nostro domani
e il futuro di chi qui vivrà.
Anche tu puoi però far qualcosa
per cambiare la storia e gli eventi.
Fai firmare gli amici e i parenti
per salvare la nostra città.

Dai sostegno a #noparkingfara
stiam lottando per noi e per tutti
la battaglia può dare i suoi frutti.
Ma pensate che triste sarà
chi un domani salendo alla Fara
dovrà dir sospirando: «io non c’era»;
se la #noparkingfara bandiera
sostenuta con noi non avrà.

L’inaudito – di Giacomo Leopardi

Sempre cara m’è Bergamo e il suo colle,
e queste Mura, che su tanta parte
proietta il guardo e il mondo fuori esclude.
Ma se penso al parcheggio, a interminate
fila su per i viali, a sovrumani
strombazzi, ed intensissima puzza,
io non comprendo quale sia lo scopo
di chi oggi le ha in cura. Ascolti intanto
il vero sentir della sua gente, quello
che Città Alta con una sola voce
va ripetendo: sia così in eterno
in tutte le stagioni, accogliente
e viva, e noi con lei. Così è su questa
assurdità che “frana” il pensier mio:
e acconsentir non posso a questo affare.

Canzone di Giorgio Gori

Questa di Giorgio Gori è la storia amara
che inciampò sul parcheggio di via Fara
quando in Città Alta tanto bella
spuntarono le ruspe e una trivella.

Era un sindaco bravo e così bello
per molte cose tanto di cappello
per governar bastavano i sorrisi
ma poi di colpo arrivò la crisi.

Dicono fu per colpa di Scarfone
se non controllò più la situazione
ma certo tutto andò di male in peggio
e solo per quel cazzo di parcheggio

Tirare su un parcheggio a nove piani
correndo il rischio che la Rocca frani,
anche la mamma gliel’aveva detto
non fare sta cazzata, dai Giorgetto.

Adesso non sa più che cosa fare
di mezzo ha le penali da pagare
i cittadini sempre più incazzati
per i TIR e le ruspe in mezzo ai prati.

E aveva il vento in poppa nei sondaggi
non c’era un altro uguale nei paraggi
ma rischia di giocarsi l’elezione
ora che è candidato alla regione.

Questa è la tua canzone Giorgio Gori,
sei ancora a tempo a smettere i lavori
oppure il tuo mandato stai sicuro
finirà per schiantarsi contro un muro

Oppure il tuo mandato stai sicuro
finirà schiantarsi contro un muro.