L’inaudito – di Giacomo Leopardi

Sempre cara m’è Bergamo e il suo colle,
e queste Mura, che su tanta parte
proietta il guardo e il mondo fuori esclude.
Ma se penso al parcheggio, a interminate
fila su per i viali, a sovrumani
strombazzi, ed intensissima puzza,
io non comprendo quale sia lo scopo
di chi oggi le ha in cura. Ascolti intanto
il vero sentir della sua gente, quello
che Città Alta con una sola voce
va ripetendo: sia così in eterno
in tutte le stagioni, accogliente
e viva, e noi con lei. Così è su questa
assurdità che “frana” il pensier mio:
e acconsentir non posso a questo affare.