Lettera della giunta e risposta di NoParkingFara

A fine giugno 2017, in seguito alle pressioni e alle assemblee pubbliche organizzate dal comitato, la giunta si vede costretta, per la prima volta, a raccontare pubblicamente il progetto del parcheggio. Lo fa non partecipando ad un aassemblea, a cui è stata sempre invitata, ma tramite una lettera ai giornali. La pubblichiamo qui integralmente, riportando a fianco la risposta che poco dopo è stata diffusa dal comitato. Siccome le perplessità sollevate sono rimaste attuali e senza smentita, riteniamo questo scambio di vedute utile a chi volesse farsi un’idea a partire dalle osservazioni delle due parti.

Gentile direttore,
Nelle scorse settimane vi sono state in città alcune manifestazioni di protesta verso la realizzazione del parcheggio sotto l’ex Parco faunistico della Rocca – ribattezzato “Parking Fara”.
Si tratta di espressioni di protesta del tutto rispettabili e che, tuttavia, nonostante le decisioni assunte dalla nostra amministrazione siano state assunte attraverso processi del tutto trasparenti, con una delibera del Consiglio comunale accompagnata da un ampio dibattito pubblico, in molti casi difettano di un’adeguata conoscenza della complessa vicenda che dal 2004 ad oggi ha riguardato il progetto del parcheggio.
Anche per questo all’inizio di giugno abbiamo invitato i rappresentanti del neo-nato comitato “No Parking Fara” ad un incontro in Comune, nel corso del quale siamo tornati a illustrare loro tutti gli elementi – da quelli di carattere giuridico-amministrativo a quelli attinenti le politiche della mobilità – che hanno motivato le scelte della Giunta; ci è dispiaciuto che nelle successive manifestazioni o comunicazioni pubbliche tali elementi siano stati del tutto trascurati.
Riteniamo pertanto utile, mentre si avvicina la data di riapertura del cantiere, riportare tali elementi alla diretta attenzione dei cittadini.
Si tratta di una vicenda complessa, con profili tecnici non semplicissimi da divulgare. Non esiste però altra via, a nostro giudizio, se l’obiettivo è quello di una trasparente condivisione con i cittadini delle scelte di cui la nostra amministrazione si è assunta la responsabilità, che quella di una rigorosa rappresentazione dei fatti, accompagnata da una chiara espressione delle scelte politiche che abbiamo ritenuto di compiere nell’unico interesse della nostra comunità.******La convenzione per il parcheggio è in essere dal 2004, è stata modificata nel 2008 e dopo la frana del dicembre 2008, ed il conseguente blocco dei lavori, è rimasta in vigore ai sensi di legge, senza né concludere la realizzazione del parcheggio né togliere alla Bergamo Parcheggi la gestione della sosta di superficie di Città alta. Nella convenzione non era indicato un termine per l’avvio del lavori.

In relazione al crollo del 2008, dovuto ad un’esecuzione del progetto da parte della ditta Locatelli totalmente difforme rispetto a quello approvato, la Bergamo Parcheggi è stata riconosciuta come parte lesa (cosa che a maggior ragione ha reso impercorribile una risoluzione contrattuale ai suoi danni).

La convenzione originaria – contrariamente a quanto avevamo immaginato durate la campagna elettorale del 2014 – non poteva essere modificata rispetto alla sua durata e al livello di contribuzione del comune alla realizzazione dell’opera.

L’eventuale disdetta della convenzione avrebbe comportato – secondo l’approfondimento svolto dall’Avvocatura del Comune – un sicuro contenzioso civile e amministrativo, con elevato rischio di risarcimento di danni (nell’ordine di diversi milioni di euro). Così la modifica unilaterale della stessa convenzione. Nel frattempo l’area di cantiere sarebbe rimasta bloccata alle attuali condizioni, senza possibilità di intervenire.

L’Amministrazione, una volta varato il Piano della sosta, ha pertanto intavolato una trattativa con la Bergamo Parcheggi, con lo scopo – fermi restando i termini di durata e il relativo piano economico-finanziario – di addivenire ad una modifica concordata della convenzione, di rendere il progetto compatibile con i propri indirizzi in termini di mobilità e accesso a Città Alta, di poter giungere alla conclusione del cantiere in tempi certi e di minimizzare i rischi di contenzioso.

L’intesa raggiunta consente di perseguire i seguenti obiettivi, fondamentali per la città:

 

Alla cortese attenzione di Giorgio Gori, Sindaco di Bergamo p. c. agli Assessori della Giunta

Oggetto: risposta a vostra lettera alla cittadinanza su Cantiere per il parcheggio all’ex Parco Faunistico

Signor Sindaco e Giunta,
questa città avrebbe da sempre avuto bisogno di un’adeguata informazione su quest’opera tanto controversa. ll vostro tentativo di fare chiarezza è decisamente tardivo, ma come si dice “meglio tardi che mai”. Come Comitato NoParkingFara abbiamo registrato con favore il vostro invito al confronto. Non abbiamo per niente trascurato gli elementi emersi durante tale incontro e anzi li abbiamo resi pubblici nell’assemblea cittadina del 10 giugno e tramite la nostra pagina Facebook. Il vero problema è che tali elementi invece di rassicurarci ci hanno maggiormente preoccupati ed hanno definito una grave frattura tra l’amministrazione e una parte della città.
Di fronte a tanti danni procurati alla città, ci saremmo aspettati per l’interesse pubblico che faceste decadere la convenzione con Bergamo Parcheggi, per non avere ottemperato alle richieste che l’amministrazione aveva deliberato a giugno 2015, e per le numerose inadempienze imputabili all’azienda. Bergamo Parcheggi si è rifiutata di riprendere i lavori e voi avreste potuto scegliere di aprire un contenzioso al fine di incassare le penali previste, sicuramente una bella somma per le casse comunali, e dichiarare la decadenza del concessionario per dedicare la dovuta attenzione alla rivalutazione del progetto, aprendo un processo partecipativo con la cittadinanza e le associazioni interessate. Incomprensibilmente invece nell’ottobre 2016 avete approvato il progetto senza spiegare alla cittadinanza quali erano diventate le vostre intenzioni e motivare un cambiamento così radicale della vostra posizione.
Invece avete preparato un “blitz” in consiglio comunale, forzando una votazione di fronte alle proteste di molti consiglieri che lamentavano la mancanza di tempo e informazioni per votare, con la giusta e dovuta conoscenza, un atto transattivo riguardante un progetto così complesso ed importante per la città, che confermava Bergamo Parcheggi come concessionario e inseriva nella Convenzione una serie di modifiche molto favorevoli all’azienda privata.
Ma veniamo all’oggi e proviamo a capire perché ci sembrate poco chiari anche quando dite di volere fare una rigorosa rappresentazione dei fatti.
Vi siete spesso appellati al parere dell’avvocatura che avrebbe sconsigliato l’apertura di un contenzioso da parte del Comune, con probabili, ma tutt’altro che certi, danni erariali. Questo parere non esiste, né orale né scritto, e a sostenerlo non è NoParkingFara ma la stessa Avvocatura comunale da noi interpellata. Nelle transazioni invece il parere legale è documento obbligatorio e vincolante come da art.239 del Codice degli appalti. Dichiarate inoltre che Bergamo Parcheggi sarebbe la parte lesa per la frana e all’azienda Locatelli andrebbero imputate tutte le colpe. Questo è falso perché nessun procedimento l’ha mai stabilito, anzi proprio il collaudatore Myallonnier ha indicato precise responsabilità del progettista, del Direttore dei Lavori Sailer, delle carenti indagini geologiche, e non soltanto nell’esecuzione.

Inoltre non è vero che era solo la ditta Locatelli ad eseguire i lavori. La ditta Locatelli era incaricata dei lavori di scavo e movimento terra, mentre la ditta Alpenbau di Bolzano doveva effettuare i lavori delle pareti chiodate.
Seguendo l’ordine dei punti che avete argomentato ci teniamo a puntualizzare:

1. Certezza sulla qualità e sicurezza nella realizzazione del parcheggio:

• metodologia di costruzione, basata sulle prescrizioni tecniche intervenute dopo l’episodio della frana;

• supervisione tecnica del cantiere affidata ad un professionista individuato dal comune;

• gara per l’individuazione dell’esecutore dei lavori con metodo della offerta economicamente più vantaggiosa e non al massimo ribasso.

 

1) Nemmeno il collaudatore Myallonier se la sente di escludere nuovi disastri. In Tribunale lunedì 26 giugno, in merito alla frana tamponata, ha dichiarato:
«Adesso la frana è stabilizzata. Se si volesse togliere il materiale, bisognerebbe fare prima una serie di opere di stabilizzazione». Significa che franerebbe in caso contrario? «Può anche darsi che stia ferma — la risposta del tecnico —, però io la garanzia non la darei. Il rischio che ceda di nuovo c’è». La Giunta rassicura che il progetto di completamento del parcheggio prevede, come primo step, proprio le opere di stabilizzazione dichiarate indispensabili da Myallonnier. Ricordiamo bene che anche nel 2008 i cittadini erano stati rassicurati sui pericoli derivanti dai lavori nel cantiere.

2. Certezza sui tempi di realizzazione e di durata della convenzione:

• inizio lavori entro il 2017 e lavori terminati entro 15 marzo 2019;

• durata certa della convenzione (29 anni da apertura parcheggio, marzo 2019).

2) Siamo pronti a scommettere che il 15 marzo 2019 il parcheggio non sarà pronto. Perché? Perché siamo ottimisti e pensiamo che vi ravvederete di fronte ad un’opera che davvero convince pochi, ma soprattutto perché Bergamo Parcheggi per ogni giorno di ritardo pagherà 911 euro al Comune, ma ne incasserà 2000 dalle ditte in appalto. Quindi anche il ritardo nell’ultimazione dei lavori sarà un buon affare per Bergamo Parcheggi.

3. Minimizzazione dell’impatto del cantiere sulla città:

• teleferica per trasporto materiali eliminando il passaggio di 5.000 camion in città alta;

• tempi certi di cantiere fissati in 22 mesi.

3) I 5000 camion di cui parlate (secondo l’Assessore Brembilla 7000) non passeranno per Città Alta, ma passeranno però per Valtesse e, se foste corretti, avreste già dovuto dirlo e incontrare il quartiere per informare gli abitanti.
4. Certezza circa l’impatto economico sulle casse del comune:

• nessun ulteriore esborso per il comune rispetto quanto definito nella convenzione, anzi: possibilità di ottenere migliorie tecniche in fase di esecuzione dei lavori, in caso, probabile, di ribasso nel costo lavori.

4) Non crediamo che Bergamo Parcheggi, che per ora ha prodotto solo una frana, non otterrà altri soldi. Hanno già fatto lievitare i costi dell’opera da 8.663.804 € agli attuali 18.422.450 €. Sicuramente il Dott. Gianni Scarfone, presidente del Consiglio di Amministrazione di Bergamo Parcheggi, non è un principiante.
5. Intero rischio imprenditoriale a carico del privato:

• costo dell’opera predefinito al lordo di possibili ribassi d’asta;

• rischio di costo di realizzazione e di variazione della domanda a carico del concessionario;

• garanzia dei limiti di pagamento del parcheggio sia da parte dei residenti e autorizzati, secondo le linee del piano della sosta valido in tutta la città, sia da parte dei turisti.

5) Ci spiace smentirvi, ma non esiste rischio imprenditoriale quando si sceglie lo strumento del project financing. La parte pubblica è talmente debole, proprio perché non dispone del denaro per realizzare l’opera, che fornisce delle garanzie alle imprese, per cui parlare di rischi imprenditoriali ci sembra improprio. Basti pensare che Bergamo Parcheggi incassa gli introiti per i posti auto lungo le mura dal lontano 2004.

Per cosa sono stati utilizzati questi soldi?

6. Tutela delle esigenze dei residenti, non solo in termini di possibilità di sosta delle auto:

• rientro nella disponibilità del Comune degli stalli di sosta sul perimetro delle mura, per poterli destinare a sosta riservata per residenti e autorizzati, contrariamente alla formula contenuta nella precedente convenzione che li manteneva interamente a rotazione (posti blu);

• diritto al parcheggio dei residenti su strada a tariffe identiche a tutta la zona centrale della città, a differenza della soluzione previgente che prospettava per i residenti la sottoscrizione di abbonamenti molto onerosi nel parcheggio in struttura quale unica possibilità per liberare alcune piazze storiche;

• creazione di forme di abbonamento all’interno del silos pensate per le esigenze dei residenti, quali l’abbonamento per la fascia notturna;

• inclusione di Via San Lorenzo e Piazza Mercato Fieno nella ZTL interna e permanente di Città Alta;

• liberazione dalle auto di alcune piazze storiche quali Piazza Angelini, offrendo ai residenti una Piazza Mercato del Fieno a loro riservata, e Piazza Cittadella, con la trasformazione degli stalli sulle mura da blu a gialli;

• accesso all’ascensore del parcheggio in struttura a favore dei residenti, non previsto in precedenza, in modo da rendere “appetibili” anche i posti gialli creati in Via Fara.

6) Bergamo Parcheggi incasserà il costo dei permessi dei residenti, 120 € ad auto. Avete inoltre scelto che il parcheggio fosse destinato ai turisti invece che ai residenti, disattendendo le dichiarazioni fatte in campagna elettorale, basandovi su una vostra insufficiente analisi della Convenzione esistente, come da voi stessi riconosciuto nella lettera ai cittadini. Precisiamo inoltre che l’utilizzo dell’ascensore del parcheggio in struttura

sarà anch’esso a pagamento: 10 euro all’anno e solamente per chi possiede il pass per la sosta.

7. Fruibilità sostenibile di Città alta per tutti:

• potenziale ampliamento della limitazione del traffico in Città Alta rispetto agli attuali orari, con i non residenti indirizzati esclusivamente al parcheggio in struttura della Fara, ovvero verso un silos con capienza certa e definita, comunicabile fin da città bassa con pannelli appositi; in questo modo verrebbe scongiurata la possibilità per gli esterni di vagare per Città Alta alla ricerca di luoghi dove sostare, spesso abusivamente;

• parcheggio aperto e accessibile 24/24 h., a pagamento, verosimilmente con tariffe differenziate per le fasce del giorno, e presenza di forme di abbonamento per le diverse esigenze; il pagamento esteso sulle 24 ore rappresenta una forma di disincentivazione all’accesso con il mezzo privato in città alta (oggi dalle 19 in poi non si paga e le tariffe sono sensibilmente più basse di quelle previste);

• a prescindere dal parcheggio, ma pur sempre in relazione ai cambiamenti immaginati, revisione dell’accessibilità del centro storico con il trasporto pubblico, soprattutto in fascia serale, quale ulteriore incentivo a non usare l’automobile;

• ingresso al parcheggio in struttura solo da porta Sant’Agostino, salvaguardando porta San Lorenzo, originariamente identificata come accesso primario;

• possibilità di regolamentare le strutture alberghiere e ricettive affinché si convenzionino con il parcheggio in struttura, alleggerendo la pressione della sosta su strada dei loro clienti.

7) La mobilità sarà gestita dal Comune, ma condizionata totalmente per almeno 29 anni da accordi obbligatori con l’azienda privata BG Parcheggi. Porta Sant’Agostino sarà inoltre costantemente aperta alle auto, tutto l’anno, giorno e notte. Siamo sicuri che la concessione duri ‘solo’ 29 anni e non possa essere prorogata?

Vi fate vanto di avere una data certa per la consegna dell’opera e di avere un cantiere che durerà sicuramente 22 mesi. Non dite però che per ottenere questi tempi l’Amministrazione si è impegnata ad autorizzare una deroga che consente al cantiere di operare dalle 6 alle 24, 6 giorni su 7, e consentendo di raggiungere gli 85 db dalle 7 alle 12.30 e dalle 14 alle 23.

In che modo avete informato i residenti confinanti? Come avete deciso di tutelarli?

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Questi dunque sono i fatti e gli obiettivi che hanno motivato le scelte della nostra amministrazione. Decidere non è stato facile. Abbiamo ereditato un progetto e un contratto impegnativo per il Comune. Abbiamo lavorato per migliorarlo, sapendo che non decidere – come aveva fatto la Giunta precedente alla nostra – o affrontare un contenzioso legale, date le premesse, ci avrebbe evitato molte discussioni e qualche contestazione, ma non avrebbe certo fatto l’interesse della città.
Amministrare comporta l’assunzione di responsabilità talvolta scomode, come in questo caso. Siamo però certi che la maggior parte dei nostri concittadini, correttamente informati, possa riconosce i molti aspetti positivi della soluzione cui siamo pervenuti.

Il sindaco Giorgio Gori e la Giunta comunale di Bergamo

Vi riconosciamo la capacità di raccontare bene le vostre scelte omettendo però significative criticità e soffermandovi invece su particolari meno significativi. Fate (parziale) chiarezza solo quando il dissenso su questo progetto è talmente evidente che non lo potete più ignorare.
Siamo convinti che non sia stata una scelta facile la vostra, anzi crediamo che non siate stati proprio in grado di compierla, altrimenti avreste tenuto fede alla delibera di giugno 2015 che chiedeva a Bergamo Parcheggi di fare ciò per cui stava incassando soldi.
Ci sembra che qualcuno abbia scelto al posto vostro e che voi non siate stati capaci di affermare l’interesse pubblico di fronte agli appetiti di pochi.
E per questo che vi rassicuriamo: non stiamo facendo nulla di strano promuovendo questa mobilitazione contro una grande opera inutile e dannosa. Ci stiamo assumendo il ruolo che voi avreste dovuto svolgere. La faremo noi la vostra parte e la faremo fino in fondo, con l’aiuto di tutti.Cordiali saluti,Comitato NoParkingFaraBergamo, 29 giugno 2017