Comunicato stampa. Il Consiglio Comunale smentisce Gori su noparkingfara.

Circa 150 cittadini hanno assistito questa sera al Consiglio Comunale di Bergamo. In tale occasione è stata presentata una mozione, ispirata dal comitato di cittadini Noparkingfara , presentata dal M5S e sottoscritta dai gruppi di opposizione, che reiterava le richieste già presentate al sindaco Gori a settembre tramite una petizione firmata da più di 6400 cittadini. Allora il Sindaco respinse tutte le richieste. La mozione di questa sera chiedeva di aprire un processo di condivisione con la città rispetto al tema del parcheggio, l’avvio di un processo di bonifica del cantiere e i terreni circostanti, la pubblicazione in trasparenza di tutti i costi per la rescissione del contratto, attuali e passati.

Dopo una riunione dei capigruppo di più di un’ora, la mozione è stata portata all’inizio della discussione, ma modificando il secondo punto.

Dopo una tesa discussione tra i consiglieri, con l’accusa di Amaddeo di ipocrisia verso i colleghi a favore della mozione, e la rivelazione che la consigliera Magni venne invitata a non presentarsi per il voto in Consiglio sul parcheggio perché contraria, la mozione è stata approvata con 29 voti favorevoli e 2 astenuti.

Grande rammarico da parte dei cittadini presenti per la modifica della mozione, che propugnando una discussione pubblica senza sospendere i lavori, come proposto nella mozione originaria sottoposta ai consiglieri, rischia di essere una presa in giro.

Ma il dato politico è la chiara tensione all’interno del Consiglio e della maggioranza, che si materializza con un voto che accoglie ciò che Gori respinse appena tre mesi fa. E’ il segno di una società civile che ha di fatto fatto sentire il dissenso della volontà popolare verso la direzione che la giunta Gori ha preso.

Il comitato noparkingfara si ripromette di incalzare l’amministrazione a rispettare fino in fondo gli impegni presi oggi, a partire da un’immediata pubblicazione dei costi necessari a sciogliere la convenzione, allo stato attuale e prima dell’atto transattivo del 2016. E alla partenza immediata di un percorso di confronto pubblico sul futuro di città alta che non può assolutamente prescindere dal tema dell’opportunità di questo parcheggio.